Montagne in Italia

Un terzo dell’Italia è montuoso, per via della grande cerniera delle Alpi che la collegano al resto del continente e per via degli Appennini che si dilungano fino al sud. La montagna è sicuramente uno degli ambienti naturali più apprezzabili in Italia, poiché essa è una naturale riserva di tante specie di flora e fauna che altrimenti avrebbero vita più difficile.

Le Alpi

Le Alpi sono i rilievi montuosi che si sviluppano nella parte più a nord della penisola italiana. Si estendono per 1200 km e vanno da Imperia (in Liguria) fino a Gorizia (Friuli-Venezia Giulia). Esse formano un arco che si inarca subito e va a toccare la Val D’Aosta, il Piemonte, la Lombardia, il Trentino-Alto Adige e quindi il Friuli-Venezia Giulia.

In Val d’Aosta è situata la parte più alta del Monte Bianco, a metà tra la regione italiana e l’Alta Savoia, appartenente alla Francia.

Dalle Alpi e in particolare dal Monviso nasce il Po, che dal Piemonte si snoda per tutto il settentrione per poi sfociare con un delta nel mare dell’Emilia-Romagna.

Tra le tipologie di roccia più particolari, vi è quella delle Dolomiti, chiamate così proprio perché formate in gran parte da roccia dolomitica. Queste sono presenti in Trentino-Alto Adige, una meta molto apprezzata per la presenza di molto verde e di paesaggi più dolci rispetto a quelli della Valle d’Aosta.

Gli Appennini

Gli appennini rappresentano il sistema montuoso che funge da “colonna vertebrale” della penisola. Esso infatti attraversa tutta la parte centro meridionale dello “stivale”, partendo (anch’esso) dalla Liguria e arrivando fino allo stretto di Messina, per poi continuare addirittura con l’Appennino Siculo. Un tempo, quando Calabria e Sicilia erano ancora unite, anche il sistema montuoso appenninico non vedeva interruzioni.

Gli appennini vengono divisi in tre parti: settentrionale, centrale e meridionale. Questa catena montuosa, che offre dei paesaggi molto interessanti lungo il suo percorso, presenta dei pro e dei contro per la penisola.

Tra i vantaggi vi è sicuramente la presenza dell’acqua che sgorga dalle varie sorgenti in altura, mentre tra gli svantaggi vi è il fatto che i grandi fiumi sono bloccati e al meridione non vi è la presenza di grandi fiumi, rendendo il paesaggio più arido. Inoltre, la catena appenninica si è dimostrata negli anni fortemente propensa ai terremoti, come quelli che hanno colpito l’Umbria e le Marche.

Il rilievo Sardo Corso

Sebbene si parli spesso soltanto delle Alpi e degli Appennini, fa parte del sistema montuoso italiano anche il rilievo sardo-corso, ovvero che si snoda tra la Sardegna e la Corsica (che tuttavia è francese).

Si tratta di un rilievo interessante, poiché così come in Calabria, questo è molto a ridosso del mare, offrendo perciò dei panorami particolarmente affascinanti e intensi. Tra i gruppi montuosi più conosciuti del rilievo Sardo vi sono la Gallura i monti della Barbiagia, tra cui fa parte il Gennargentu.